Massimo Gargiulo. Eccellenza professionale, impegno sociale e civile

massimoMassimo Gargiulo è mancato un sabato mattina di ottobre 2013, a 67 anni, proprio mentre pronunciava il suo intervento a un pubblico dibattito politico. Fino all’ultimo istante della sua vita intensa stava interpretando la sua passione per la politica intesa come testimonianza personale di impegno civile. Nel suo campo professionale, i public affairs, Massimo era considerato da tutti un veterano, un punto di riferimento per la lunga esperienza ai massimi livelli, ma la passione politica in lui era nata ancora prima, quando era ancora un liceale. Quando è mancato, aveva in Lifonti l’incarico di senior advisor per la gestione di issue e crisi. Prima di questa esperienza aveva lavorato per quasi vent’anni in Burson Marsteller, con responsabilità sempre più alte fino alla presidenza per l’Italia. La carriera professionale di Massimo è stata un percorso parallelo alla sua passione politica, che lo aveva portato tra le molte altre cose a diventare consigliere regionale in Lombardia.

Created by DPE, Copyright IRIS 2009Nato nel 1945 in una Milano che iniziava il lungo percorso di uscita dalla guerra e di rinascita, Massimo ha vissuto nella capitale lombarda praticamente tutta la vita. Si laurea in Scienze Politiche alla Statale e si concentra fin dagli anni Sessanta sul tema del riformismo e della cultura cattolica. Proprio di questo stava parlando quando è mancato. Lascia la moglie Letizia, le figlie Francesca Maria e Alessandra, la sorella Rita, insieme a un numero incredibile di amici, colleghi e compagni di strada politici che lo amavano e lo apprezzavano umanamente e professionalmente.

con andreotti 3 - lungaImpegno nel lavoro e impegno civile hanno guidato Massimo per tutta la vita. Inizia con la politica attiva nella Democrazia Cristiana sin dal 1968 e successivamente diventa vice segretario del partito a Milano e in provincia. Dal 1981 al 1985 è consigliere regionale e si dedica in particolare a Trasporti e Attività Economiche. L’impegno civile si affianca a quello sociale. Dal 1970 al 1973 guida il Centro di Studi Politici e Sociali Achille Grandi di Milano e, sempre negli anni Settanta, è tra i fondatori dell’ISAMEPS, Istituto di Scienze Amministrative e Politiche Sociali che ha la missione di formare i quadri amministrativi, politici e sociali. Nei primi anni Novanta è tra i fondatori dello IASS, Istituto per l’Analisi dello Stato Sociale, presieduto da Mariapia Garavaglia, uno dei nomi più noti della politica italiana, di cui Massimo è rimasto amico e consigliere fino alla fine.

lavarone gruppoAltrettanto intenso il suo percorso professionale. Fin dai primi anni Ottanta è attivo nella consulenza con primari gruppi italiani e internazionali specializzati in pubbliche relazioni.

Anche grazie all’esperienza politica e sociale si distingue per la capacità di fornire supporto e advice a livello di top management nella gestione di issue e crisi, di dimensione nazionale e internazionale. Massimo era anche un ideatore e gestore di campagne brillante e visionario. Ne ha dato prova nei campi più diversi: dall’industria alimentare, alla sanità, alle tematiche ambientali e culturali. IMG_3900La sua professionalità, la sua trasparenza, la sua affidabilità vengono apprezzate in Italia e all’estero e nel 1992 entra in uno dei grandi nomi della consulenza globale, Burson-Marsteller, inizialmente con la carica di membro del consiglio d’amministrazione italiano. Nel 1996 gli viene affidata la responsabilità di vice-presidente con la delega ai public affairs, gestione di issue e crisi. Nel 2007 culmina la sua carriera nell’agenzia americana con la nomina a presidente per l’Italia, carica che mantiene fino al 2011, quando decide di ricongiungersi con l’amico di lunga data ed ex collega in Burson Diego Lifonti, diventando senior advisor di Lifonti & Company.

Ma il lavoro era per Massimo anche un impegno civile e sociale. E’ stato un membro attivo di Ferpi, l’associazione dei professionisti di relazioni pubbliche, e poi di Assorel, l’Associazione Italiana delle Pubbliche Relazioni aderente a Confindustria, dove sedeva dal 2010 nel consiglio d’amministrazione. A novembre 2013 Assorel ha annunciato che dedicherà ogni anno un premio speciale alla memoria di Massimo Gargiulo. La prima edizione del premio Gargiulo è denominata ‘Premio Giornalistico per la Comunicazione’. Infatti Massimo, tra le sue molteplici attività, scriveva con frequenza sui principali giornali 2012-12-19 21.06.48della sua città soprattutto in materia di protezione e valorizzazione dei beni culturali –tema che gli stava particolarmente a cuore e a cui si era dedicato per molti anni anche contribuendo alla scrittura di numerosi progetti e disegni di legge.

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